Autore: Redattori ICEJ
20 gennaio – tempo di lettura: 3 min
Dopo due anni di guerra e un allarmante aumento dell’antisemitismo in tutto il mondo, i nostri amici dell’Agenzia Ebraica per Israele prevedono un forte incremento del numero di famiglie ebree che cercheranno di immigrare in Israele nel prossimo anno. La porta è spalancata per accoglierle, e l’Ambasciata Cristiana Internazionale di Gerusalemme è in una posizione unica per assistere questo afflusso massiccio di ebrei desiderosi di raggiungere la loro patria ancestrale.
“Io ricondurrò la tua discendenza dall’oriente e ti radunerò dall’occidente; dirò al settentrione: ‘Rendili!’ e al mezzogiorno: ‘Non trattenerli!’ Fa’ venire i miei figli da lontano e le mie figlie dalle estremità della terra.” (Isaia 43:5–6)
Dal 1980, l’ICEJ ha assistito oltre 193’000 ebrei nel fare Aliyah verso Israele. Nel 2026, i nostri sforzi per l’Aliyah si estenderanno ancora una volta in tutto il mondo, mentre aiutiamo a riportare a casa ebrei dai quattro angoli della terra.
Aliyah dal Nord
Negli ultimi decenni, l’Ambasciata Cristiana è stata molto attiva nell’assistenza all’Aliyah dalle ex repubbliche sovietiche, tra cui Russia, Ucraina, Bielorussia e Stati baltici. Questa regione rimane una fonte importante di immigrazione verso Israele, soprattutto da quando la guerra in Ucraina si è intensificata nel 2022.
In aggiunta al finanziamento dei voli di Aliyah dai paesi di lingua russa quest’anno, sponsorizzeremo campi di Aliyah e seminari pre-Aliyah per aiutare i potenziali immigrati — in particolare i giovani ebrei — a riconnettersi con la loro eredità e a comprendere le opportunità disponibili per loro in Israele. Sosterremo inoltre programmi che aiutano i nuovi immigrati a imparare l’ebraico, trovare un alloggio, iscrivere i figli a scuola, assicurarsi un impiego e ottenere le abilitazioni professionali in settori come il diritto e la medicina.
Aliyah dal Sud
Da quando i leader israeliani hanno deciso nel 2015 di riprendere il ritorno storico della comunità ebraica etiope, l’Ambasciata Cristiana ha sponsorizzato i voli per quasi la metà dei circa 8’000 ebrei etiopi portati in Israele durante questo periodo.
Il governo israeliano prevede un’altra ondata di Aliyah etiope nel 2026, e l’ICEJ si è impegnata a sponsorizzare i voli per un gruppo iniziale di 100 ebrei etiopi, con molti altri che dovrebbero seguire. Molte famiglie ebree etiopi rimangono bloccate in regioni remote colpite dalla siccità e da conflitti tribali, e hanno urgente bisogno di salvataggio e assistenza.
Nel frattempo, anche l’Aliyah dal Sudafrica è in aumento a causa della crescente ostilità verso la comunità ebraica, inclusa quella proveniente da funzionari governativi. L’ICEJ continuerà ad assistere gli ebrei sudafricani nel loro percorso sicuro verso Israele.
Aliyah dall’Est
A novembre, il governo israeliano ha approvato una decisione storica per portare in Israele entro il 2030 tutti i restanti 5’800 membri della comunità Bnei Menashe nel nord-est dell’India, con circa 1’200 arrivi previsti già quest’anno.
L’ICEJ si è prontamente impegnata a finanziare i costi di viaggio per un gruppo iniziale di almeno 100 Bnei Menashe, con ulteriori voli pianificati più avanti nel 2026. Essi saranno insediati a Nof HaGalil e in altre comunità nel nord di Israele, rafforzando la presenza ebraica in Galilea.
I Bnei Menashe nelle remote province di Mizoram e Manipur stanno attualmente affrontando violenze etniche, rendendo questa una missione di Aliyah urgente. Funzionari dell’Agenzia Ebraica e autorità rabbiniche sono stati recentemente in India per valutare la situazione e dare priorità alle famiglie maggiormente a rischio. I voli di salvataggio dovrebbero iniziare presto, con l’ICEJ che ancora una volta svolgerà un ruolo di primo piano in questo ritorno storico e profetico dall’oriente.
Aliyah dall’Ovest
Dal 7 ottobre, si è registrato un aumento significativo dell’Aliyah dai paesi occidentali — inclusi Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito e Canada — in gran parte guidato da una pericolosa impennata dell’antisemitismo.
L’Aliyah dall’Europa occidentale è aumentata del 138% dal 2023, con la Francia che emerge come la singola fonte più grande, più che triplicando i propri numeri negli ultimi due anni. La Gran Bretagna ha registrato un aumento del 136%, mentre l’immigrazione dalla Germania è cresciuta del 34%.
Anche l’Aliyah dal Nord America è aumentata in modo significativo e il Sud America sta ugualmente guadagnando slancio, con l’Argentina che rimane il principale paese di origine della regione grazie alla sua consistente popolazione ebraica.
L’ICEJ sta già assistendo famiglie provenienti dall’Argentina e da altri paesi di lingua spagnola attraverso programmi di mentoring e integrazione, ma è necessario un supporto decisamente maggiore.
L’Aliyah combinata dall’Europa occidentale e dalle Americhe ora rivaleggia con l’immigrazione dalle ex repubbliche sovietiche — un cambiamento drammatico alimentato dalla crescente ostilità antisraeliana, da proteste antisemite e da attacchi violenti nelle società occidentali. Si prevede che queste tendenze continuino e si intensifichino.
Nel 2025, l’ICEJ ha assistito centinaia di ebrei occidentali, in particolare dalla Francia e dalla Gran Bretagna, nel fare Aliyah. Con il vostro aiuto, possiamo riportare a casa molti altri ebrei dall’occidente nel prossimo anno.
Sostenete i nostri urgenti sforzi per l’Aliyah! Donate ora su: help.icej.org/aliyah